Questa è l’ultima volta che parlo di i’mWatch, lo giuro. Ma per dovere di cronaca voglio riportare gli ultimissimi sviluppi del caso su queste pagine.
Un passato di menzogne:Ripercorriamo il più brevemente possibile le tappe dell’avventura:
Giugno 2011: viene annunciato i’mWatch, un rivoluzionario smartwatch basato su android che si interfaccia al cellulare (Apple, Android, Blackberry etc) tramite bluetooth per gestire le chiamate, sms, visualizzare email, notifiche Facebook, twitter e via dicendo da polso. Minchia che figata!
Viene richiesto, per usufruire di un forte sconto, un anticipo (circa 100€ se non ricordo male) e la consegna viene promessa per settembre 2011. Notate come in questa fase della campagna non venga mostrato alcun prototipo reale, ma solo mockup renderizzati in 3D in cui il dispositivo appare sottilissimo e dotato di una interfaccia grafica decisamente accattivante.
Settembre 2011: arriva la stagione della vendemmia, ma niente orologio. I’mSpa si scusa e ci rimanda ad ottobre-novembre. Dai che se Dio vuole ho un bel regalo sotto l’albero di Natale!
Dicembre 2011: Babbo Natale passa lasciando solo una letterina. Gli ordini saranno evasi dopo il Ces 2012. Che inizia a febbraio.
Febbraio 2012: trapelano le immagini es i filmati reali dello smartwatch. Non è così sottile come nelle immagini promozionali. Le applicazioni per leggere news, tweets etc sono solo del testo banale come una pagina web creata con l’editor Frontpage una decina di anni fa. I coglioni girano e si strozzano.
Marzo/Aprile 2012: arrivano in breve sequenza tre email, una che mi chiede se voglio il modello da 64 o 128 mb (che domande cazzo!), una che promette la ricezione di una mail di conferma pagamento (antecedente due settimane alla spedizione) ed una con la richiesta del soldo vera e propria. Pago e mi danno come data di spedizione il 24 aprile. Forza, che forse a maggio, per il mio compleanno, ho un bel regalo.
Aprile/Maggio 2012. Ricevo molti regali, ma neanche una cippa lessa da mettere al polso. In compenso mi arriva, ovviamente ben dopo il 24 aprile, una mail che mi chiede la conferma dei miei dati di spedizione. Staranno mica prendendo tempo? Nel frattempo qualcuno lo ha ricevuto formobiles.info che fa anche qualche video recensione dalle quali si evince che l’orologio, di pregevole fattura, non fa un cazzo. Manca un aggiornamento che permetta di configurare i propri dati personali (account mail, Facebook etc) e che questo viene promesso per metà maggio).
Una settimana fa circa: mi stanco di aspettare. Chiamo (si, hanno un numero di telefono) e domando la situazione del mio ordine. Mi risponde una gentilissima signorina che promette che entro due settimane il mio ordine dovrebbe essere evaso. Forse lo indosserò in spiaggia.
Ieri: appare sulla pagina di Facebook di imwatch e notare solo su di essa questa comunicazione: http://us4.campaign-archive1.com/?u=0fae425ab3691d610c6d2b2c3&id=b7e5f5a911&e=d4862c5896.
Ma ci prendono per coglioni??? Uno prima consegna il prodotto, poi eventualmente tramite aggiornamento aggiunge funzionalità aggiuntive. I signori di imSpa hanno anche tra i loro prodotti un vino analcolico, Zerowine (seriously): si sono bevuti tutto l’alcool rimosso?? Solo adesso promettono un periodo di testing che durerà dal 15 giugno al 15 luglio e coinvolgerà 300 utenti. Poi entro il 15 settembre saranno consegnati tutti gli orologi. Nel frattempo il loto shop, notare, resta attivo per prendere ordini. A me vengono in mente diverse riflessioni:
Non è un modo serio di lavorare. Osservazione banale, prima si fanno i test coinvolgendo dei beta tester, poi si vende il prodotto. Se erano a conoscenza di problemi da risolvere potevano anche evitare di chiedermi il saldo finale del prodotto.
Le funzioni aggiuntive si aggiungono dopo aver reso stabile il prodotto.
Siamo a metà maggio, ci mettono un mese a consegnare 300 dispositivi a 300 tester?? Con che coraggio ci dicono che poi nei due mesi successivi riusciranno a spedire tutti gli ordini rimanenti??
Evidentemente il prodotto è affetto da gravi problemi. Forse non solo software, viene da pensare. Ed hanno solo un mese di test per trovarli e correggerli su tutti i modelli che hanno in magazzino. Non ci riusciranno mai in tempo.
È scorrettissimo continuare a tenere lo shop attivo, come se il prodotto fosse pronto per essere spedito. È altresì vergognoso fornire questa comunicazione solo in un messaggio trovato per caso nella loro bacheca su Facebook. Andrebbe scritto a lettere cubitali nel loro sito ufficiale e comunicato tempestivamente via mail a tutti coloro che gli hanno dato dei soldi.
Più di un anno per ricevere un prodotto! Qui non stiamo parlando di un mobile o di un gioiello, ma di un prodotto informatico! Lo sanno questi signori che un prodotto elettronico dopo 2 mesi diventa già obsoleto? Infatti nel frattempo sono stati annunciati - ed in alcuni casi già consegnati - altri prodotti simili al loro.
Ho perso le speranze di vedere il mio smartwatch. Ho riposto veramente male la mia fiducia in questi signori. Probabilmente chi continuerà a sperare riceverà il suo imwatch con un ritardo colossale (ben oltre settembre) ed avrà tra le mani un prodotto deludente, viste le premesse. Non mi fido oltre. Nè delle promesse, ne dello sconto del 15%, ne del loro cavolo di buono per un anno di sottoscrizione ad i’music (che si potrà usare solo all’arrivo dell’orologio e con modalità ancora tutte da definire). Delle varie opzioni scelgo il rimborso totale e spero bene immediato di tutti i soldi finora versati. Se avete un po’ di sale in zucca, fate altrettanto. Dopotutto, ormai, il loro non è più nemmeno il solo smartwatch sul mercato: Febble, Metawatch, Pulse giusto per scrivere tre nomi.
